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lunedì 2 febbraio 2015

Puzza di kerosene dalla stufa

Utilizzare una stufa portatile a combustibile liquido di origine fossile, petrolio o kerosene, può comportare, in alcuni casi, odore sgradevole nell'aria; ciò è dovuto agli idrocarburi aromatici ed allo zolfo presente nel combustibile ed alla volatilità.

Anche se le stufe a cherosene, o petrolio, sono senza canna fumaria ciò non vuol dire che non producano odori nell'ambiente, specialmente durante l'accensione e lo spegnimento, rimediare a questo inconveniente è possibile.

domenica 30 novembre 2014

Solare termodinamico, acqua calda anche di notte

Con solare termodinamico si intende un tipo di tecnologia che sfrutta una trasformazione di fase per generare acqua calda sanitaria , in questo caso però risulta poco importante l'esposizione corretta del pannello.

Con un sistema solare termodinamico avere il sole ha poca importanza, talmente poca da funzionare anche di notte. Sembra impossibile ma questa tecnologia ha poco in in comune con il sole, nonostante ci sia la parola solare a definirlo.

domenica 26 ottobre 2014

Stufa doppia alimentazione, legna e pellet

La Nordica Cleo Combi
La doppia alimentazione per le stufe a combustibile solido di origine vegetale è una ottima soluzione per abbattere i costi del riscaldamento, la scelta del pellet o della legna alle volte può essere una condizione temporanea e quindi la stufa combinata sembra essere una valida soluzione.

Chi possiede una stufa a pellets non può orientarsi verso un altro combustibile solido e la legna, anche se di facile reperibilità e basso costo, non può bruciare in questa tipologia di stufe. Analogo è il problema di chi possiede una stufa a legna e si trova nell'impossibilità di acquistarla ad un giusto prezzo, il pellet potrebbe sopperire alla mancanza temporanea ma non è possibile utilizzarlo.

sabato 29 marzo 2014

Pompa di circolazione ad alto rendimento per impianti di riscaldamento

L'impianto di riscaldamento sfrutta una pompa per inviare l'acqua riscaldata dal generatore di calore (caldaia o impianto da fonte rinnovabile) agli scambiatori (termosifoni), questi impianti vengono detti anche a circolazione forzata.

Le pompe degli impianti di riscaldamento potrebbero essere due ed è meglio conoscere a cosa serve una e cosa l'altra, la prima abbiamo già detto a quale compito assolve, la seconda è una pompa di ricircolo e viene impiegata negli impianti a circolazione naturale.

domenica 9 marzo 2014

Termocoperta per bombola GPL

La bombola di gas GPL che viene impiegata per produrre la fiamma in un bruciatore, come i fornelli di cucina, è una miscela di gas sensibile alle basse temperature. Il propano ed il butano sono i due gas che si trovano nella bombola, il propano ha una temperatura di ebollizione di - 40°C mentre il butano quando scende sotto lo zero si rifiuta di eseguire il passaggio di stato.

Quando una bombola di GPL si trova in inverno con condizioni climatiche rigide si può verificare lo spiacevole inconveniente di vederla esaurirsi prima del tempo, in realtà la bombola non si esaurisce ed il colpevole è il butano che rimane in stato liquido.

domenica 2 marzo 2014

Scaldacqua a pompa di calore

Per riscaldare l'acqua sanitaria è possibile impiegare diverse tecnologie, delle volte però alcune di esse sono da scartare perché non applicabili ed altre sono troppo costose; una da valutare con attenzione prima di scegliere il modo per riscaldare l'acqua sanitaria è quella con pompa di calore.

Un tempo per scaldare l'acqua si sfruttava la combustione di massa biologica, poi si è passati all'uso dell'energia elettrica e di una resistenza immersa nel liquido; con la distribuzione del Gpl e la rete del gas metano si sono diffuse le caldaie a gas, oggi si sente parlare sempre più spesso dell'impiego dello scaldacqua a pompa di calore.

venerdì 15 novembre 2013

Eliminare spiffero aria da cinghia tapparella

Chi possiede vecchi infissi si sarà posto più di una volta il problema di come eliminare il fastidioso spiffero che entra dalla fessura delle cinghia della tapparella, il problema si palesa a causa della scarsa tenuta all'aria della guida a rulli della cinghia.

Come già ampiamente trattato più di una volta spesso le vecchie abitazioni si devono preoccupare più di impedire all'aria fredda di entrare all'interno dell'abitazione che di evitare che il calore esca, spifferi di vario grandezze possono causare aumenti ingenti della bolletta del riscaldamento.

mercoledì 30 ottobre 2013

Vernici ad alta riflettività per manti bituminosi

L'utilizzo di membrane impermeabilizzanti bitume-polimero è ancora largamente diffusa, la sola posa di queste guaine bituminose su tetti o terrazze deve essere seguita da pitture ad alta riflettività per aumentare l'isolamento termico e la durata della stessa guaina.

Le vernici protettive per manti bituminosi devono impedire ai raggi UV di degradare la guaina e riflettere gran parte dei raggi luminosi, l'aumento della temperature dei vani su cui è posata la guaina è particolarmente sentita durante il periodo estivo.

lunedì 14 ottobre 2013

Stufa a combustibile liquido, a stoppino o elettronica?

La differenza tra una stufa a combustibile liquido a stoppino ed una elettronica non è cosi sottile come si pensa, il maggiore prezzo della seconda giustifica le caratteristiche diverse ma ci sono svantaggi da considerare.

La scelta di riscaldare abitazioni montane, abitate solo di rado, senza riscaldamento autonomo impongono scelte sul metodo di riscaldamento, la stufa a combustibile liquido è sicuramente una fonte termica che riscalda in poco tempo.

giovedì 10 ottobre 2013

Caminetto a bioetanolo

Chi ama la fiamma di un caminetto ma non può installarlo per vincoli strutturali o condominiali non deve desistere dall'idea ma semplicemente dirigere la propria attenzione su caminetti e stufe a combustibile liquido, la canna fumaria non è necessaria ed il tepore è simile a quello di un caminetto a legna.

Il combustibile liquido che brucia nei caminetti ecologici è bioetanolo, come dice la parola stessa questo alcool etilico denaturato è ottenuto dalla fermentazione delle biomasse e non produce odori o sostanze nocive dalla combustione.

mercoledì 7 novembre 2012

Stufa a cherosene, confronto con altri combustibili liquidi

La stufa a combustibile liquido è l'alternativa per il riscaldamento di quelle abitazioni poco frequentate durante i periodi freddi e dove la rete del gas metano è assente o non è stato mai eseguito un impianto di riscaldamento a GPL.
Stufa Zibro

Il combustibile per riscaldamento può essere gassoso (metano o GPL) o liquido (cherosene, petrolio o bioetanolo), in tutti i casi ciò che riscalda l'ambiente è la combustione. Questa tipologia di stufe non necessita di canna fumaria (alcune si) ma visto che il comburente è l'ossigeno è obbligatorio prevedere un costante ricircolo d'aria per evitare che nell'ambiente si produca una gran quantità di monossido di carbonio.

mercoledì 21 marzo 2012

Combustore catalitico, autoproduzione di energia termica

La produzione di energia termica per il riscaldamento di edifici oggi avviene ancora sfruttando le fonti fossili e solo in minima parte quelle rinnovabili, l'impiego di tecnologie più ecosostenibili aiuta l'ambiente a diminuire il quantitativo di anidride carbonica presente in atmosfera e rende indipendente chi produce da se l'energia termica per il riscaldamento dei propri ambienti.

Riscaldare un appartamento è possibile utilizzando gas metano o GPL, energia elettrica, pompe geotermiche a bassa entalpia o sostanze vegetali combustibili, in tutti i casi la produzione di energia termica avviene impiegando energia elettrica proveniente dalla rete anche nella migliore delle ipotesi il contributo di queste fonti fossili è ancora necessario.


Il sistema di produzione di energia termica senza impiegare energia da fonti fossili o comunque non sfruttando l'energia elettrica proveniente dalla rete è però possibile utilizzando un combustore catalitico, questo apparecchio lavora in sinergia con un impianto fotovoltaico che fornisce l'energia necessaria alla produzione di idrogeno, una volta immagazzinato può essere impiegato per produrre calore attraverso una reazione catalitica.

giovedì 8 marzo 2012

Ventole per stufe con effetto termoelettrico

Le stufe con qualunque combustibile siano alimentate (pellets, legna, bricchetti o gas) generano calore nella stanza dove sono poste mentre nei locali attigui la temperatura resta sensibilmente minore, cosi come diversa è l'umidità.

Per migliorare la gestione del calore sarebbe opportuno creare dei movimenti artificiali del flusso, l'impiego di una ventola elettrica sarebbe già di per se un ottimo contributo per livellare gli indesiderati gradienti termici, se la ventola non è alimentata dall'energia elettrica ma solo dal calore generato dalla stufa allora l'ottimizzazione dell'energia è massima.

Le ventole della Ecofan fanno circolare l'aria all'interno dell'abitazione alimentate unicamente dal calore, il funzionamento di queste ventole si basa sull'effetto Seebeck, un modulo termoelettrico costituito da due semiconduttori genera corrente elettrica quando viene rilevata una differenza di temperatura tra due piastre, il calore viene cosi inviato verso ambienti a temperatura più bassa come fosse un termoconvettore.

Le ventole vengono messe in funzione quando la temperatura supera i 65°C o 150°C per il modello più grande, per funzionare correttamente le lamelle che si trovano distanti dalla fonte di calore devono trovarsi ad una temperatura minore (altrimenti il principio termoelettrico non prende avvio), meglio evitare di porre la ventola vicino alla canna fumaria.

La manutenzione da effettuare è solo quella di togliere la polvere che si deposita sulle pale, può essere lasciata sulla stufa nel periodo estivo, la temperatura della stufa quando verrà accesa la metterà in funzione, occorre fare attenzione a non posizionarla nel centro della stufa per quanto detto prima e occorre fare attenzione a non posizionarla in zone dove è possibile interferire con la rotazione, temperature elevate generano rotazioni di una certa entità.

lunedì 20 febbraio 2012

Scambiatore di calore a piastre

Gli scambiatori di calore a piastre si impiegano per trasferire calore da un fluido a temperatura alta ad uno a temperatura più bassa, solitamente il trasferimento di calore avviene con fluidi in controcorrente e lo scambio avviene senza che i due fluidi vengano in contatto, lo scambio avviene tramite un processo di conduzione tra pareti a contatto tra loro, la geometria costruttiva implica che la superficie di scambio termico sia la più elevata possibile.

Scambiatore Alfa Laval

L'impiego dello scambio termico tra due fluidi trova larga applicazione nei più svariati settori, il principio su cui si basa il processo è il recupero energetico dove possibile, quando fumi o liquidi ad alta temperatura percorrono intercapedini o fasci tubieri cedono calore, se tale forma di energia non viene sfruttata si perde a contatto con l'atmosfera e la conseguenza è solo il riscaldamento dell'atmosfera.

Il recupero del calore può avvenire tra due liquidi, tra due gas o tra liquido e gas, esempi di scambiatori a fascio tubiero si hanno ad esempio nel recupero dell'energia termica da camini (siano essi industriali o civili), la geometria penalizza il recupero perché le superfici di contatto devono essere le più ampie possibili e spesso si recupera solo parte del calore, nelle abitazioni l'utilizzo di caldaie a condensazione sfrutta il recupero dei gas caldi aumentando il rendimento energetico della caldaia stessa.

venerdì 6 gennaio 2012

Schiuma poliuretanica, campi d'applicazione

La schiuma poliuretanica risolve in modo rapido e duraturo molti problemi di dispersione termica ed è un ottimo fonoassorbente, la si trova in commercio come monocomponente (ma anche bicomponente), il suo aspetto è di schiuma umida ma con l’aria reticola in una struttura stabile e duratura, la sua caratteristica di penetrazione gli conferisce ottime proprietà che altri materiali non hanno, si infiltra in ogni fessura saturandola una volta indurita.

Una volta che la schiuma poliuretanica è diventata rigida può essere lavorata, tagliata, carteggiata e verniciata senza alcun problema, le sue proprietà le consentono di aderire ai più disparati materiali, dal cemento al metallo, dal vetro alla plastica mentre non aderisce a polietilene, teflon e silicone.
Il prezzo di una bomboletta per piccoli lavoretti si trova per una decina di euro.

Esempi di schiume poliuretaniche presenti in commercio
  • Saratoga EI 240 RF5 (monocomponente)

venerdì 16 dicembre 2011

Compensatore idraulico e pompa modulante

Il compensatore idraulico si interpone tra la caldaia predisposta alla produzione di calore e gli utilizzatori, il suo lavoro consiste nel gestire esigenze di calore variabili degli utilizzatori che a volte possono essere non compatibili con il generatore di calore, se una caldaia per funzionare correttamente deve lavorare con un valore impostato della portata nonostante gli utilizzatori non richiedano quella potenza il compensatore idraulico interviene per ottimizzare il lavoro della caldaia.

Grazie alla sue caratteristiche progettuali consente di separare l’aria dal fluido e una parte di impurità e fanghi che si depositano nella parte bassa.
 Compensatore idraulico Junkers

mercoledì 16 novembre 2011

Metano VS GPL

L’uso del Gpl per riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria e per la cottura dei cibi è ormai confinato in situazioni abitative dove la rete di distribuzione del metano non è ancora arrivata o in abitazioni montane.

L'eliminazione dei vecchi bomboloni di GPL in favore dell’allaccio alla rete del gas di città dove è possibile è consigliabile, il GPL ha un costo maggiore rispetto al metano dovuto anche al sovraprezzo del trasporto.
I due gas si prestano entrambi ad essere impiegati nei sistemi di riscaldamento a caldaia e nell’impiego nei bruciatori delle comuni cucine.


giovedì 6 ottobre 2011

Stufe a pellets

Un tempo le abitazioni e i luoghi pubblici venivano riscaldati tramite un combustibile assolutamente ecologico, la legna, con il passare degli anni sono sorti dei problemi che hanno accantonato questo sistema di riscaldamento.

La legna nel corso degli anni ha aumentato il suo prezzo, la sua reperibilità è diventata più difficile e le spese di trasporto hanno influito in modo incisivo sul prezzo finale, d’altra parte la diffusione del gas metano ha definitivamente posto in un angolo di nicchia questo combustibile, le utenze che ormai lo richiedono sono le pizzerie e le abitazioni che hanno un camino o qualcuno che ancora desidera accendere la sua cucina a legna.

Nel corso del tempo e grazie alla tecnologia si sono studiati sistemi di riscaldamento che sfruttano sempre combustibili ecologici ma con un minor impatto ambientale, si è giunti ad utilizzare scarti di lavorazione del legno ed a renderli compatti con delle resine naturali e formare quello che oggi si chiama pellets.

Il pellets è un aggregato di natura biologica legnosa e resine naturali che abbattono sensibilmente lo spreco di alberi e riutilizzano materiali che sarebbero stati gettati.
Le dimensioni si aggirano intorno ai 10 mm di diametro e con una lunghezza molto variabile, si possono trovare dai 15 ai 50 mm, la densità ha un valore medio di circa 1.300 Kg/m3, l’umidità deve essere non superiore al 12 %, la resa è generalmente di 5 KWh/Kg e i residui di cenere sono dell’ordine dello 0.5 %.

martedì 27 settembre 2011

Calcolare la dispersione termica di un abitazione

La dispersione termica è un problema che incide in modo significativo sulla bolletta energetica, nell’ipotesi di riscaldamento tramite termosifoni e caldaia a gas è possibile quantificare quanto incide.

Per capire come e dove si perde calore è necessario fornire nozioni di fisica, un principio della termodinamica afferma che quando due corpi con differenti temperature vengono in contatto assumono nel corso del tempo una temperatura di equilibrio.

Il calore si trasferisce quindi da un corpo caldo ad uno freddo, analogamente succede nel nostro appartamento, il calore tenderà ad uscire verso l’esterno (nel periodo invernale) e questo lo si deve evitare il più possibile.

Il calore si trasferisce per convezione dal radiatore all’aria e poi per conduzione attraverso le pareti, poi ancora per convezione all’esterno, non ci resta che evitare questa dispersione anche se non è l’unica, infatti anche le superfici vetrate trasmettono il calore nel medesimo modo.

Utilizzare doppi vetri aiuta molto a non disperdere il calore, per i vecchi infissi in cui è presente un cassonetto in cui si avvolge la serranda è possibile reperire sul mercato un materiale coibente che parzializza la dispersione termica ma se possibile è meglio evitare questa tipologia.

L’azione migliore sarebbe quella di apporre infissi in PVC a doppi vetri sopra il vecchio infisso in modo da coprire interamente la finestra.
L’irraggiamento è il terzo modo con cui si trasmette il calore, se le vetrate sono esposte a sud e si è nel periodo invernale allora l’irraggiamento può parzializzare la potenza termica necessaria a riscaldare l’abitazione.

martedì 13 settembre 2011

Valvole termostatiche

L’istallazione di una valvola termostatica sui caloriferi consente un risparmio energetico del 10% annuo, il costo delle valvole si ammortizzerà in un paio di anni.

Il principio di funzionamento delle valvole termostatiche consente di regolare il calore del termosifone e quindi la temperatura della stanza in modo automatico e preciso, il costo delle valvole può variare tra i 30 e gli 80 euro.

La valvola termostatica Altesys digitale TM-3050 consente risparmi energetici fino al 30%, sostituiscono 

le vecchie regolazione manuali dei termosifoni e sono dotati di termometro digitale che consente un monitoraggio preciso e costante della temperatura dell’ambiente. Il prezzo iva inclusa è di 60,00 euro.

La TechnoLine commercializza un termostato digitale wireless TM3280RF con sonda temperatura esterna, il termostato digitale è dotato di un display LCD e comanda più valvole termostatiche della casa, è possibile utilizzare il termostato digitale anche in accoppiata ai sensori di finestra aperta TM3090RF, la sonda di temperatura esterna può essere utilizzata anche in casa per monitorare la temperatura degli ambienti.
La programmazione della temperatura degli ambienti può avvenire in modo da aumentare la temperatura, nelle zone letto ad esempio, solo quando necessario e riscaldare solo le zone dove si soggiorna o accendere i caloriferi solo poco prima del nostro ritorno a casa. Il prezzo iva inclusa è di 49,90 euro.

Il cronotermostato da calorifero e valvola della Orieme OR-Ecovalvola T consente la gestione della temperatura degli ambienti in modo automatico, consente di variare le temperature di vari ambienti potendo gestire il tutto tramite radiosegnali tra il termostato e le valvole, la programmazione può essere giornaliera o settimanale, il metodo di funzionamento è manuale ed automatico, dotato di display LCD, protezione anticalcare e funzione di blocco, la frequenza di trasmissione è di 868,3 MHz. Il prezzo iva inclusa è di 90,00 euro.