giovedì 1 novembre 2012

Batterie ricaricabili, trucchi e segreti per farle durare di più

Un accumulatore permette di immagazzinare energia e restituirla quando necessario, quelli più comuni sono ad accumulo elettrico ma ne esistono di pressione, termici ed altro; l'accumulatore elettrico reversibile (o ricaricabile) trasforma l'energia elettrica che gli viene somministrata in energia chimica e la trasforma in energia elettrica quando viene applicato un carico.

Un accumulatore ricaricabile viene più comunemente chiamato “batteria ricaricabile” ed i campi di applicazione sono svariati, le automobili, le moto, i PC portatili o i lettori MP3 ne possiedono una o più di una, quando ancora non erano presenti sul mercato le pile ricaricabile si utilizzavano le batterie usa e getta, una volta terminata l'energia che potevano erogare venivano gettate, era impossibile ricaricarle ed il dispendio economico era notevole.


Sulle batterie se ne dicono di cotte e di crude, per fare durare di più una batteria ricaricabile occorre seguire una certa prassi, per meglio differenziare i campi di utilizzo si prenderà ad esempio delle batterie per diverse applicazioni.

La batterie per auto, per moto o scooter, per imbarcazione o per camper sono quasi tutte sigillate e non è più permesso aggiungere acqua distillata per ripristinare il livello corretto degli elementi, quelle che costruivano fino agli anni 90 del secolo scorso duravano di più proprio perché era possibile impedire agli elementi di rimanere asciutti.

L'accumulatore è costituito da due elettrodi, uno negativo ed uno positivo, mentre all'interno si può trovare un acido elettrolito o un gel, quando l'interazione tra l'acido e le piastre viene meno la batteria deve essere sostituita; le più comuni batterie sono al piombo e la loro vita è compresa tra i 6 e i 48 mesi, ciò che causa la loro prematura dipartita è la solfatazione.

Ciò che si deve evitare quando si possiede una batteria al piombo è di lasciarla per lungo tempo collegata al veicolo (o imbarcazione) senza metterla in funzione, la solfatazione produce cristalli di solfato di piombo intorno alle piastre fino a quando viene inibito ogni altro processo di carica e scarica.

Per evitare di acquistare spesso batterie è conveniente seguire alcuni semplici consigli:
  • staccare la batteria quando non serve per lunghi periodi
  • tenere la batteria in casa nel periodo invernale
  • se rimane collegata mettere in moto il veicolo ogni giorno
  • evitare di scaricarla eccessivamente
  • collegare la batteria ad un pannello fotovoltaico per auto (avendo cura di staccarla dal suo carico)
  • collegare la batteria ad un carica batteria da casa (che esegue cicli di carica e scarica)

Ciò che sarebbe meglio sapere quando si acquista una batteria da auto è:
  • quando l'elettrolita è stato inserito nell'accumulatore; per gli scooter o le moto le batterie vengono vendute con il liquido da aggiungere solo quando necessario, ciò per allungarne la vita

Meglio evitare di credere ad alcuni luoghi comuni, se qualcuno vi vuole vendere una batteria nuova acquistata magari mesi prima e mai installata meglio respingere l'offerta, le batterie si scaricano ugualmente anche se rimangono su un ripiano e dopo solo 8 mesi possono anche essere inutilizzabili.

Batterie per dispositivi elettronici
Altri tipi di batterie ricaricabili sono quelle per dispositivi elettronici quali:
  • cellulari
  • PC portatili
  • macchine fotografiche digitali

Anche per queste batterie i luoghi comuni si sprecano, non è insolito ascoltare venditori di PC portatili consigliare l'acquirente di non installare la batteria e di collegare il PC solo con l'alimentatore, non esiste niente di più sbagliato.

Le batterie di qualsiasi tipo siano si scaricano naturalmente e piano piano perdono la percentuale di carica che possono erogare, togliere una batteria da un portatile per allungarne la vita è una sciocchezza.

Ci sono dei risvolti negativi dal togliere la batteria dal portatile:
  • se si verifica un blackout il PC si spegne di colpo
  • si possono perdere dati importanti quando va via la luce
  • l'elettronica del PC ne risente
  • la corrente proviene dall'alimentatore e non è predisposto per erogare corrente continuamente, potrebbe surriscaldarsi e creare cortocircuiti

Ciò che annoia moltissimo è acquistare una batteria ricaricabile di un portatile, l'esborso economico è notevole, i modelli di computer si succedono con una rapidità incredibile e un modello acquistato un paio d'anni prima è già obsoleto, per evitare di acquistare una batteria nuova ad un costo esorbitante ci si può rivolgere ad un esperto di elettronica che sostituirà le pile all'interno dell'involucro (le pile si possono acquistare in negozi di elettronica tipo GBC), per far ciò si dovrà tagliare con molta cautela il contenitore ed incollarlo a lavoro finito.
La precisazione è d'obbligo, meglio lasciar perdere il fai da te e rivolgersi solo a personale qualificato, l'operazione se effettuata in modo scorretto potrebbe provocare l'esplosione della batteria.

Scaricare totalmente una batteria ricaricabile è un buon modo per allungarne la vita, l'effetto memoria tanto indesiderato evita di poter utilizzare il 100% della batteria dopo numerosi cicli di ricarica; le pile ricaricabili moderne (agli ioni di litio) sono meno sensibile all'effetto memoria, le NiCd o le NiMH sono sicuramente più sensibili.

Le batterie ricaricabili in frigorifero è possibile trovarle, all'alba dell'era dei cellulari circolava questo procedimento bizzarro che voleva produrre la totale scarica della batteria, in realtà le pile non si scaricano tenute al freddo ma perdono più lentamente la carica acquisita perché si impedisce la reazione chimica degli elementi interni, per chi volesse avventurarsi in esperimenti è bene ricordare di riportarle a temperatura ambiente prima di utilizzarle.

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