domenica 14 luglio 2013

Teflon o canapa idraulica?

Per congiungere un tubo filettato con un raccordo di un impianto idraulico si usa il teflon, prima che questo sigillante facesse la sua comparsa gli idraulici utilizzavano la canapa idraulica e la pasta verde ottenendo il medesimo risultato.

Il perché il pettinato meccanico di lino (nome meno conosciuto della canapa idraulica) e della pasta verde sia ormai poco usato dagli idraulici e da chi ama il fai da te è presto detto, il basso costo del P.T.F.E o teflon e il poco ingombro sono stati l'impulso all'abbandono della vecchia scuola.

Qualche idraulico usa ancora la canapa idraulica e la pasta verde per sigillare tubi di un impianto idraulico ed il risultato è il medesimo ma solo se si esegue ad arte, difatti la maestria dell'artigiano si vede proprio dopo una riparazione.

Il teflon e la canapa svolgono lo stesso lavoro, il loro compito è quello di impedire all'acqua in pressione all'interno di un tubo di fuoriuscire da un raccordo dalla filettatura.

Il raccordo maschio/femmina quindi è un punto in cui l'acqua può trovare sfogo, se non viene sigillato si può avere una perdita più o meno vistosa.

Il teflon si presta ad essere impiegato anche da chi non maneggia spesso tubi e chiavi, questo nastro di colore bianco molto sottile deve essere avvolto attorno alla filettatura del tubo nel verso opposto partendo dal basso (qualcuno sostiene il contrario ma per esperienza personale posso affermare che questo metodo non mi ha mai dato problemi).

Se si avvolge il teflon nel verso della filettatura (sempre dal basso verso l'alto) quando si avviterà si arriccerà tutto e sarà impossibile ottenere l'impermeabilità all'acqua, analogo metodo deve essere applicato per la canapa.

Il metodo di avvolgimento del teflon è simile alla canapa idraulica, all'inizio della filettatura (in basso) si deve procedere con meno spessore di teflon crescendo fino alla testa non risparmiando sigillante.

A lavoro ultimato si noterà una sorta di cono rovesciato fatto di teflon, la parte finale (verso la testa) più spessa servirà da sorta di tappo.

Il teflon rispetto alla canapa permette tempi lavorativi molto più rapidi permettendo alla tubatura di essere messa subito in funzione, l'aspetto estetico è più gradevole per una minore visibilità della sigillatura.

La canapa idraulica e la pasta verde sono ancora molto adoperati da chi esegue riparazioni idrauliche o impianti di nuova posa, la manualità dell'utilizzo però necessitano di una maggiore esperienza.

La canapa non viene avvolta proprio come il teflon, la parte iniziale della filettatura deve sempre permettere al maschio di entrare nella femmina e quindi è necessario mettere poco materiale.

La differenza tra la canapa ed il teflon si nota nella geometria dell'avvolgimento, la canapa forma una sorta di barilotto.

La pasta verde utilizzata con la canapa idraulica permette di creare una sorta di materiale composito formato da una matrice ed un rinforzo, analogia molto simile all'esempio può essere la malta di paglia e fango anticamente utilizzata nel campo dell'edilizia.

La pasta verde essendo di viscosità simile allo stucco deve poter asciugare, quindi i tempi di attesa prima del collaudo dell'impianto sono maggiori rispetto al teflon ma si ottiene un miglior riempimento di tutti gli interstizi.

Grazie al potere anticorrosivo della pasta verde i raccordi sigillati con la canapa idraulica evitano alla filettatura di ossidarsi preservando il metallo dalla ruggine e permettendo un più agevole smontaggio.

Sia che si tratti di utilizzare il teflon o la canapa idraulica nel caso di raccordi vetusti prima di procedere a sigillare è obbligatorio provvedere alla rimozione dell'ossidazione presente nella filettatura, se necessario si deve impiegare la spazzola d'acciaio.

Se è possibile eseguire una sabbiatura con microsfere di vetro con una sabbiatrice si otterranno superfici ottimali.

9 commenti:

  1. posto questo commento in base ad una mia esperienza iretta. ho installato una lavastoviglie da poco, le tubazioni erano vecchiotte e mi hanno dato un po di grattacapi.
    in particolare le giunzioni da fare erano diverse: una T da innestare all'uscita dal muro, due valvole (una x lverso lavastoviglie, altra verso il flessibile x il lavandino), insomma una decina di giunzini, che ho ripulito dal vecchio teflon e rimesso in opera con teflon nuovo. lavoro fatto a regola e con pazienza, ma a causa delle tubazioni abbastanza datate appena finito e aperto l'acqua almeno la metà presentava perdite, seppur minime. sono passato dunque alla canapa e ho sistemato di nuovo il tutto: di perdite sulle giunzioni neanche l'ombra. certo usare la canapa al posto del comodo teflon è un lavoro piu lungo, la pasta verde la devi spalmare e finisce un po dappertutto, compreso la tutina bianca immacolata. ma alla fine vecchi metodi contro nuovi, hanno vinto i vecchi. resto comunque convinto del teflon che usero comunque sempre, ma alla prima noia... so bene cosa fare :)

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  2. Per le spiegazioni idrauliche consiglio CD ROM a poche spese .Suggerisco un corso idraulico.

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  3. Io in acquedotto uso la canapa.la differenza sta nel fatto che la canapa crea maggiore attrito aumentando leggermente il proprio volume a contatto con acqua e quindi è possibile regolare il tiraggio del raccordo anche svitando mezzo giro.molto comoda anche per gli assestamento.il teflon è sicuramente più pratico

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  4. il teflon del fai da te non serve a niente va utilizzato quello per il gas GPL che ti permette di svitarlo anche mezzo giro, ma la canapa rimane insostituibile per filettature , premistop ed eventuali guarnizioni ps. al posto della pasta verde si puo utilizzare anche dell'olio ( lo scopo di aggiungere alla canapa la pasta verde o l'olio non è di sigillatura ma principalmente di mantenere morbide le fibre della canapa allungandone notevolmente la loro vita.

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  5. io ho sempre usato il teflon, ma ci vuole teflon professionale, quelli del fai da te sono talmente sottili da essere necessari molti iri piùdel previsto ed a volte pure si disintegrano nel filetto se non si fa una buona progressione dello spessore, per chiudere la filettaura fino in fondo a volte se ne mette poco o troppo e quindi occorre rifare. con la canapa questo inconveniente non mi si è mai presentato, c'è un certo margine di correzione possibile, quel quarto/mezzo giro in meno per mettere nella giusta direzione un gomito o una valvola non pregiudicano la tenuta, mentre spesso col teflon tornare indietro di mezzo giro vuole dire avere la perdita, magari minima, ma avercela

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  6. quasi tutti gli idraulici che conosco preferiscono usare ancora la canapa, anche i giovani, mentre il nastro i teflon lo si tiene nella cassetta per emergenza in casa

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  7. scusate il disturbo,ho provato a sostituire una cartuccia del miscelatore ,ma on si sfila.Sono impedito io ed è solo calcare,o esistono cartucce non sostituibili fissate nella parte inferiore? grazie mille.Ciao ary

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  8. bella discussione ho imparato...

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  9. Secondo me non ne capisci molto di idraulica. Prima cosa la canapa va avvolta nel verso della filettatura. Filettatura destra = avvolgere canapa in verso orario. Filettatura sinistra = avvolgere canapa in verso antiorario. E poi, dove si è visto che la pasta verde deve indurire?

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