mercoledì 2 gennaio 2013

Filtro aria sportivo, da solo non apporta migliorie

Una delle prime modifiche che apportano gli amanti delle corse automobilistiche alle proprie auto è l'installazione di un filtro aria sportivo, i migliori sono lavabili e riutilizzabili per una durata chilometrica superiore a quella della vettura, il costo viene ammortizzato nel giro di qualche anno.

L'uso di un filtro aria sportivo in campo agonistico viene giustificato dall'aumento delle prestazioni che fornisce, l'aria che entra nell'airbox è maggiore rispetto ad un filtro in poliestere commerciale e la filtrazione del flusso è più accurata.


L'installazione di un filtro aria sportivo è semplice e la si può eseguire anche nel garage di casa, di per se montare un filtro aria speciale non apporta migliorie (tranne quella di un sibilo piacevole proveniente dal motore), se collegato ad una mappatura del motore più spinta e uno scarico sportivo omologato allora la spesa viene giustificata.

Apportare migliorie sportive ad un automobile che deve circolare su strada deve sempre rientrare nelle norme vigenti del codice della strada, uno scarico sportivo troppo rumoroso non è tollerato ed i decibel prodotti devono rientrare entro i limiti di legge, il medesimo discorso vale per le modifiche apportate al motore, se si parla di interventi che aumentano di poco la potenza del motore allora non c'è bisogno di omologare le modifiche.

Prima di passare alla descrizione di come funziona un filtro aria speciale e quale è il migliore sul mercato sarebbe meglio spiegare (ai meno esperti) l'importanza del debimetro, questo elemento si trova subito dopo il filtro di aspirazione ed informa il motore di quanta aria sta entrando.


Le informazioni del debimetro sono fondamentali per il corretto rapporto stechiometrico della miscela aria/combustibile, con il passare del tempo però questo dispositivo si sporca e perde d'efficienza, vapori di olio e sporco che passa dal filtro aria falsano le informazioni che arrivano alla centralina e per contro si riscontrano prestazioni peggiori anche montando un filtro aria sportivo.

Se il veicolo su cui si è deciso di intervenire ha molti chilometri è bene pulire il debimetro (meglio che lo faccia un officina autorizzata), per smontarlo occorre individuarlo sul tubo di aspirazione e per pulirlo senza toglierlo dalla sede, è meglio utilizzare uno spray per contatti che non lascia alcun residuo o in alternativa sostituirlo con uno nuovo, l'operazione andrebbe eseguita anche senza la necessità di apportare modifiche sportive all'automobile.

L'installazione di un filtro aria speciale non apporta modifiche al motore in termini di prestazioni, le informazioni inviate dal debimetro vengono interpretate dalla centralina elettronica del motore per produrre la miscela adatta, se l'afflusso di aria è maggiore rispetto ad un filtro originale la centralina interpreterà questo dato come un errore.

Per installare un filtro aria sportivo ed avere le prestazioni volute è necessario spiegare al motore che l'aria in ingresso è corretta, ciò si effettua rimappando la centralina, la modifica però cambia il comportamento dell'auto.

Le modifiche apportate all'aspirazione tramite un filtro aria speciale devono anche essere seguite dalla sostituzione dello scarico originale con uno sportivo, la maggiore quantità d'aria in entrata deve essere bilanciata da quella in uscita.

Le auto che sono soggette a modifiche di tipo sportivo non si comportano più come prima, apportare modifiche può voler dire migliorare le prestazioni in velocità di punta ed in accelerazione ma peggiorare il comportamento nel traffico (dovuto ad un nervosismo ai bassi regimi).

I filtri aria sportivi per l'uso su circuiti sono uguali a quelli che si trovano nei negozi di autoricambi, tra i migliori filtri aria sportivi ci sono quelli della K&N, la notorietà viene dal campo delle corse automobilistiche e le qualità dei materiali impiegati sono di alto livello.

Un filtro sportivo K&N ha una durata ben superiore a quella del veicolo ed il prezzo viene giustificato dalle prestazioni e dalla durata, si presentano diversi dai filtri in poliestere ma le dimensioni sono le medesime.

I filtri aria sportivi possono essere a pannello e ad aspirazione diretta, nel secondo caso si deve rimuovere tutta la scatola filtro presente nel vano motore, l'installazione di un filtro aria ad aspirazione diretta su un veicolo che deve circolare sulle strade cittadine non è consigliata per via delle prestazioni per cui è stato progettato ed è più opportuno scegliere un filtro aria speciale da sostituire all'originale.
I motori diesel possono ricevere un filtro aria speciale in ugual modo agli omologhi a benzina ed i benefici sono maggiori, infatti un motore diesel ha bisogno di una grande quantità di aria per una migliore combustione, molti che lo hanno installato hanno riscontrato un miglioramento ai bassi regimi ed una più contenuta fumosità allo scarico (ma questo secondo punto è un po' di dubbia veridicità).

Un filtro aria sportivo del tipo K&N non va sostituito perché è costituito da un materiale in tessuto inglobato in una rete metallica, ogni tot di chilometri va smontato e pulito, il kit per la pulizia del filtro aria va acquistato in un negozio di autoricambi.

Per la pulizia del filtro aria sportivo K&N va seguita una procedura particolare, mai utilizzare aria compressa o altri detergenti fai da te come la nafta o detersivi, se si deteriora la fibra o si crea un passaggio per aria non filtrata possono essere dolori.

Il prezzo di un filtro aria sportivo si può giudicare in circa 4 o 5 volte quello originale, i prezzi partono da 50 euro circa ma tutto dipende dal veicolo a cui è destinato.

1 commento:

  1. Ok. bella spiegazione. qualcosa da dire con la minore energia, seppur minima, spesa dal motore per l'effetto pompaggio?

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