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mercoledì 23 marzo 2016

Parkinson: rimedio per tremore alle mani

Il tremore alle mani del morbo di Parkinson potrebbe essere, sensibilmente, ridotto grazie ad un guanto dotato di giroscopi, l'idea è di un giovane studente di medicina mentre il principio fisico è ben noto ed applicato in diversi campi.

Il morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa, lenta e progressiva, che influenza i movimenti e l'equilibrio, i sintomi del Parkinson sono il ben noto tremore alle mani ma anche una rigidità innaturale, l'instabilità posturale o la bradicinesia.

lunedì 28 dicembre 2015

Farine con glutine anche per celiaci

L'intolleranza al glutine, proteina presente in alcuni cereali, nasce dall'alimentazione e da una certa predisposizione genetica e può scaturire a qualsiasi età. Una buona percentuale di persone soffrono di celiachia, malattia autoimmune dell'intestino, ma non sanno di essere intolleranti al glutine per via di una bassa reazione a questa proteina.

I sintomi dell'intolleranza al glutine non sono per tutti uguali e possono essere scambiati per altre problematiche, l'impossibilità di trovare una soluzione deve far scattare il campanello d'allarme.

mercoledì 28 ottobre 2015

Spostare oggetti con le onde sonore

Alle volte le finzioni cinematografiche dei più grandi film di fantascienza sono precursori delle future tecnologie, la ricerca scientifica però solo casualmente lavora nella direzione di esse. Scienziati di Università britanniche del Sussex e di Bristol hanno lavorato ad una delle più comuni tecnologie impiegate in Star Trek: il raggio traente.

Anche se è impossibile che qualcuno non conosca Star Trek passo ad una scarna descrizione del raggio traente. Durante la nota serie TV di fantascienza, Star Trek appunto, veniva utilizzato di tanto un raggio traente, grazie ad esso potevano essere spostati verso la navicella oggetti di varie dimensioni.

giovedì 8 ottobre 2015

Etichetta intelligente per alimenti freschi

I cibi freschi del banco carne o salumi possono rappresentare un pericolo per la nostra salute se conservati a temperatura non idonea, la data di scadenza è un indicatore da tenere in considerazione solo se l'alimento è ben conservato.

Purtroppo la cattiva abitudine di molti nel fare la spesa può ridurre di molto la vita utile di alcuni alimenti freschi, la carne ad esempio deve essere trasportata in contenitori termici per evitare di raggiungere la temperatura ambiente, cosi anche altri alimenti freschi.

martedì 3 marzo 2015

Mom, incubatrice a basso costo

Un'incubatrice tradizionale costa circa 45000 dollari, parecchi per quelle situazioni in cui è difficile dare assistenza in condizioni di criticità. L'idea di un'incubatrice a basso costo è venuta a James Roberts un laureando di design industriale della Loughborough University mentre guardava un documentario sulla Siria.

In condizioni di precarietà avere un'assistenza decente è impossibile, basti pensare alle zone di guerra in cui i profughi cercano scampo accampandosi in luoghi più tranquilli. Le nascite in queste condizioni precarie possono portare ad un alto tasso di mortalità ed un'incubatrice a basso costo facilmente trasportabile è la salvezza per tanti giovani nascituri.

sabato 28 febbraio 2015

Frigoriferi che funzionano senza elettricità

In tempi in cui l'elettricità non alimentava gli elettrodomestici si conservava il cibo utilizzando metodi e materiali naturali; carne, pesce o frutta che non venivano consumati nell'immediatezza venivano trattati o conservati in appositi recipienti.

I romani
I romani erano abili nel conservare gli alimenti per lungo tempo senza pericoli che deteriorassero, i problemi venivano dall'umidità, dai parassiti ed anche dai roditori. Per gli alimenti per cui non era possibile l'essiccazione li conservavano in particolari contenitori al riparo dalla luce e da fonti di calore.

martedì 30 ottobre 2012

Elettronica transitoria, passi avanti in campo biomedico

L'elettronica transitoria viene realizzata con materiali biodegradabili, l'applicazione di sostanze capaci di funzionare per un periodo di tempo per poi dissolversi non lasciando residui nocivi nell'ambiente può essere la prossima frontiera del futuro dell'elettronica.


La notizia di una elettronica capace di non inquinare l'ambiente quando esausta è stata accolta dal mondo scientifico con soddisfazione, la ricerca è stata portata avanti dalla collaborazione tra Suk-Won Hwang dell'Università dell'Illinois insieme a Hu Tao ed altri collaboratori della Tufts University, il dispositivo elettronico biodegradabile sarebbe in grado di dissolversi nell'ambiente programmando il tempo di degradazione.

lunedì 27 febbraio 2012

Fotobioreattori per la produzione di microalghe

I fotobioreattori sono dei sistemi di coltura di sostanze vegetali che vivono in acqua dolce e salmastra, la loro crescita viene favorita dall'esposizione ai raggi solari e dalla somministrazione di nutrienti.

Le sostanze vegetali che vengono immesse all'interno dei fotobioreattori (solitamente sono dei grossi cilindri trasparenti in plexiglass) sono delle microalghe di tipo oleaginoso, la loro riproduzione ha un fattore di crescita molte volte più grande rispetto ad una coltura di piante oleaginose per la produzione di biocombustibili (come la colza ad esempio).

Le alghe sono presenti e conosciute nella cultura orientale da millenni, i loro impieghi erano indirizzati esclusivamente all'alimentazione umana, il loro alto contenuto in fibre, proteine, vitamine e sali minerali associato al basso contenuto di grassi e calorie ne hanno fatto un alimento che ancora oggi viene sfruttato.

martedì 21 febbraio 2012

Telescopio, primo acquisto quale scegliere

Una delle domande più ricercate nei motori di ricerca inerenti al mondo astronomico è “quale telescopio acquistare per iniziare”, la domanda però presuppone una risposta complessa ma articolata.

Chi si avvicina al mondo astronomico deve fare i conti con la complessità dell'argomento, se il neofita si avvicina a questo affascinante mondo troppo frettolosamente sarà anche frettolosa la sua uscita e di telescopi usati su ebay ce ne sono anche troppi.

Il primo consiglio che si può dare è quello di non acquistare strumenti almeno fino a quando alzando il naso verso la volta celeste di notte non si sia in grado di riconoscere le stelle e le costellazioni, indispensabile almeno per chi non sia in grado di orizzontarsi è una bussola, si passerà gradualmente a strumenti più complessi.

Una volta che si è presa coscienza delle mappe stellari la prima cosa da fare è ricercare osservatori astronomici nelle vicinanze, spendendo poco si riesce ad ottenere grandi soddisfazioni aiutati da professionisti e da strumenti molto potenti, secondo passo è sicuramente la ricerca in zona di associazioni di astrofili, oltre ai buoni consigli che vi sapranno dare si possono fare molte amicizie.

lunedì 6 febbraio 2012

Muro solare

Per riscaldare gli ambienti di abitazioni private o pubbliche si impiega l'energia elettrica, il gas o la biomassa, queste forme di energie producono calore effettuando una conversione da una forma di energia ad un altra e per far ciò è necessaria una spesa.

Con la tecnologia SolarWall è possibile produrre calore dall'irraggiamento solare, questa inesauribile fonte di energia produce una quantità di energia molto maggiore rispetto a quella che possiamo sfruttare, il SolarWall è essenzialmente una parete metallica di un certo spessore di colore scuro, i colori assorbono le radiazioni solari in funzione della loro tonalità, il bianco riflette gran parte della radiazione solare mentre il nero la assorbe quasi tutta.

Il SolarWall quindi sfrutta l'assorbimento della radiazione solare, la parete metallica crea una zona (tra il muro e il SolarWall) in cui la temperatura aumenta, grazie a piccoli fori l'aria può essere convogliata all'interno e riscaldarsi durante il percorso (l'aria calda sale verso un imbocco creato per canalizzare l'aria), per immettere l'aria calda all'interno dell'edifico è necessario usufruire di corrente elettrica che viene sfruttata da ventilatori che una volta azionati creano una depressione all'interno della lamiera.

domenica 8 gennaio 2012

Tessuto autopulente, pro e contro

L’evoluzione tecnologica nel settore dei tessuti destinati all’abbigliamento sta compiendo passi da gigante negli ultimi anni, da molto tempo si stanno studiando tessuti che non bruciano, che non assorbono acqua e che resistono alle abrasioni ma senza essere pesanti e senza imbottiture.

Molte le applicazioni quindi, dall’università di Shangai arriva la scoperta di un tessuto autopulente, la struttura di base è il cotone che è stato drogato con sostanze che gli consentono di avere proprietà fuori dal comune.


venerdì 18 novembre 2011

Diossido di cloro, dove e come utilizzarlo

Il diossido di cloro (ClO2) è efficace a basse concentrazioni come disinfettante, è un gas sintetico (si trasforma nello stato gassoso a 11°C) di colore verde-giallastro e all’olfatto è forte e fastidioso come il cloro.

Il diossido di cloro nonostante sia un composto del cloro è molto diverso, in soluzioni liquide è un radicale libero mentre in forma gassosa è instabile e tende a dissociare in cloro gassoso, in ossigeno e calore.
La solubilità del composto in acqua è 10 volte maggiore del cloro ma non si idrolizza rimanendo come gas in soluzione.
Solitamente lo si immagazzina a temperature basse (circa 4/5° C) perché a queste temperature risulta stabile ma non lo si può tenere per lungo tempo a causa della sua tendenza dissociativa (diventa cloro e ossigeno), in forma gassosa non viene immagazzinato per la sua tendenza all’esplosione, soprattutto sotto pressione, le scorte in soluzione acquosa sotto l’1% possono essere immagazzinate tranquillamente tranne che siano esposte a luce e calore.

Settori di impiego
Il diossido di cloro viene impiegato in diversi settori, nell’industria della carta per candeggiarla e per ottenere un prodotto migliore rispetto all’utilizzo del cloro, nella produzione di circuiti elettronici come detergente o nell’industria petrolifera, come gas viene impiegato per sterilizzare attrezzature mediche o le stanze dove si opera, il suo potere ossidativo uccide agenti patogeni, microorganismi e batteri.

domenica 2 ottobre 2011

Indici delle lenti degli occhiali diversi a nostra insaputa

Gli indici delle lenti oftalmiche sono diversi ma su uno stesso occhiale nella norma occorre che siano uguali, alle volte può capitare che ad insaputa del cliente venga montato un indice invece di un altro.


Le categorie di materiali a cui appartengono le lenti oftalmiche sono due: organico, o comunemente detto dagli ottici “infrangibile”, ed inorganico o vetro. In entrambi i casi un indice può essere spacciato per un altro senza che chi li indossa se ne renda conto, i bassi indici però costano meno e possono essere venduti per alti indici.


mercoledì 28 settembre 2011

Progettazione intelligente

Anche se le nuove normative impongono ai costruttori di adeguare l’abitazione dal punto di vista energetico ancora non si crede sia indispensabile farlo per chi ha un handicap.

Si sente parlare spesso di norme energetiche per le abitazioni, le caldaie devono essere a condensazione, si devono istallare i pannelli fotovoltaici, i materiali da costruzione devono garantire la minima dispersione termica e poi magari l’edificio non è dotato di ascensore.
Per un portatore di handicap sapere che l’appartamento è dotato di cappotto termico o di pannelli fotovoltaici può far piacere ma se decidesse di acquistarlo e non poterci andare ad abitare sarebbe una cosa piuttosto sgradita. Le barriere architettoniche sono un problema duro da abbattere specie verso chi risponde che se la normativa non lo impone allora non lo si deve fare o non vale la pena. Intervenire per adeguare un edificio a chi non può muoversi liberamente è da considerarsi un obbligo e non un opzione, una pavimentazione adatta 

venerdì 16 settembre 2011

Lenti bifocali e progressive, quale scegliere

Le lenti progressive sono state introdotte nel mondo dell’oftalmica negli anni 50 del secolo scorso, la loro complessità costruttiva e le difficoltà di adattamento di alcune persone nei primi anni della loro diffusione sono state causa di un ritardo nella commercializzazione nell mercato.

Le lenti multifocali sono di due tipi, le bifocali e le progressive, le lenti bifocali presentano nella zona basso nasale una lunetta, questa parte di differente diottria serve per la visione da vicino, infatti queste lenti eliminano la problematica di portare due occhiali, uno per lontano e uno per lettura.

Le lenti bifocali sono ancora richieste e sono più adatte ad un pubblico di una certa età che magari non ricerca nell’occhiale quei canoni estetici richiesti da chi ha qualche anno in meno.
La capacità di adattamento alle lenti progressive però non è rapida in tutti ed in alcuni casi chi porta queste lenti può non adattarsi, cosi se il vostro ottico spingerà per montare questo tipo di lenti contro la vostra riluttanza allora dovrà anche farsi carico di montarvi le bifocali in caso proprio non riusciate ad adattarvi.