venerdì 3 febbraio 2012

Acquari marini, delicati ecosistemi

L’acquario presente in molte abitazioni è nella quasi totalità dei casi di acqua dolce, la scelta è quasi obbligata per chi è alle prime armi o per chi è già pratico e non vuole avere a che fare con un apparato difficile da gestire.

Chi intendesse avventurarsi nella gestione di un acquario di acqua salata sappia che prima deve accertarsi di trovare una valida assistenza in zona e la reperibilità di pesci, esistono in commercio dei mix di sali che bilanciano esattamente ed in modo costante la salinità dell’acqua.

Un minerale importante nell’ecosistema marino è il calcio, esso viene assorbito da alcuni invertebrati come i coralli che costruiscono il loro scheletro, in commercio si trova un idrossido di calcio concentrato, la sua somministrazione aumenta il pH dell’acqua.

L’idrossido di calcio per acquari si trova in forma di bustine e lo si deve miscelare ad acqua ottenuta con l’osmosi inversa, lo si deve versare dopo averlo ben miscelato e goccia a goccia nell’acquario per non aumentare di colpo il pH.

L’aggiunta dell’idrossido di calcio non sempre porta l’aumento dell’alcalinità dell’acqua ed in alcuni casi avviene la precipitazione del magnesio, in commercio esistono delle miscele di calcio e magnesio che servono per equilibrare entrambi i sali.

Comuni metodi di filtrazione per acqua dolce

I metodi di filtrazioni per l’acqua dolce consistono in tre stadi di filtrazione:

  • la filtrazione meccanica viene assicurata da setti filtranti che intrappolano le particelle più grossolane, i materiali impiegati sono vari ma solitamente si utilizza ovatta di Perlon ma non è raro impiegare materiali sintetici. I materiali impiegati per ottenere la filtrazione meccanica sono diversi, in alcuni casi si possono aggiungere delle resine a letto misto per diminuire la durezza dell’acqua, l’importante è che la pulizia o il reintegro di tali filtri sia regolare nel tempo, lasciare filtri sporchi potrebbe causare più problemi che rimedi.
  • la filtrazione biologica avviene grazie al lavoro di colonie di batteri che si trovano su materiali porosi, tali materiali porosi non servono per filtrare ma solo come habitat dei batteri aerobi, l’azione di questi batteri tiene sotto controllo le sostanze azotate.
  • la filtrazione con i carboni attivi viene solitamente impiegata per qualche giorno in aggiunta alla normale filtrazione per eliminare delle sostanze indesiderate nell’acqua, dal momento che i carboni attivi eliminano anche delle sostanze utili all’acquario è bene poi reintegrare l’acqua (tale procedura si effettua solo con l’acqua dolce, filtrare acqua salina con i carboni attivi sarebbe inutile), tale filtro una volta rimosso non può più essere utilizzato.


Filtri per acquari marini

La purificazione dell’acqua salina derivante dal degrado dei composti organici (cibo superfluo o escrementi dei pesci) avviene grazie allo schiumatoio.

La filtrazione dell’acqua con i metodi classici applicata all’acquario salino implicherebbe problemi che impedirebbero dopo breve tempo la vita stessa nell’habitat, nei filtri biologici i batteri scompongono i composti proteici presenti prima in ammoniaca poi in nitriti ed infine in nitrati, la presenza di nitrati come ultimo grado di filtrazione crea nell’acqua una forte crescita di alghe e cianobatteri con una rapida creazione di un ambiente inospitale per pesci o invertebrati.

La soluzione intrapresa è stata quella di aggiungere tante rocce all’interno che insieme ad un intensa illuminazione ed un forte movimento dell’acqua svolgono un azione di trasformazione dei nitriti in azoto gassoso in aggiunta a tale procedimento è stato aggiunto lo schiumatoio o skimmer.



Schiumatoi Deltec

Il principio di funzionamento dello schiumatoio è di tipo meccanico, l’acqua viene incanalata in un grosso tubo plastico trasparente al cui interno si trova solitamente una girante tipo una spazzola, la forte agitazione crea delle bolle d’aria di dimensioni micrometriche queste catturano le molecole proteiche che vanno a finire nella parte superiore in cui si nota una schiuma che traborda in un contenitore che serve per eliminare tali sostanze indesiderate dall’acqua.

Dal momento che la filtrazione con lo schiumatoio elimina anche sostanze che sarebbero necessarie all’acquario è necessario aggiungere di tanto in tanto degli integratori all’acqua, lo schiumatoio può essere impiegato assieme alla normale filtrazione biologica.

Nessun commento:

Posta un commento