mercoledì 16 maggio 2012

Cura e manutenzione della piscina


Per la cura e manutenzione della piscina occorrono prodotti specifici ed attrezzi idonei, improvvisarsi manutentori provetti se non si conoscono le condizioni ideali per mantenere l'acqua nelle giuste condizioni può causare problemi a chi si immerge.

Le piscine sono essenzialmente di due tipi, le fuori terra e le interrate, le prime sono di modeste dimensioni e manutenerle è più semplice, si mettono in giardino o in un grande spazio e stazionano per il periodo estivo, nei mesi invernali si ripongono in garage o cantine e rimangono pulite fino a nuovo utilizzo; le piscine entroterra anche se vengono coperte (il più delle volte) durante i periodi di inutilizzo necessitano di una pulizia più a fondo e l'acqua deve essere analizzata spesso affinché la filtrazione e la depurazione siano entro limiti ben definiti.


Per avere sempre pulita e sicura una piscina fuori terra occorre seguire scrupolosamente alcune indicazioni:
  • verificare il valore del pH dell'acqua
  • evitare la formazione di alghe
  • aggiungere cloro nelle giuste dosi
  • effettuare trattamenti complementari
  • pulizia delle superfici
  • aggiunta di prodotti sanificanti

Il valore del pH di una piscina è importante perché l'acqua viene a contatto con la pelle e gli occhi, la pelle ha un pH neutro e quello dell'acqua deve mantenersi entro valori compresi tra 7,2 e 7,4; effettuare controlli periodici anche a breve distanza non è un male, se il valore del pH differisce da quello ideale è necessario farlo virare verso quello corretto e per far ciò si aggiunge all'acqua una base od un acido (deboli), solitamente sono in povere.


La formazione di alghe all'interno della piscina non è tanto infrequente, il cloro nell'acqua non impedisce la loro formazione e se non si agisce tempestivamente ci si può ritrovare a fare il bagno in uno stagno, per impedire alle alghe di formarsi basta aggiungere un antialghe, si trovano in stato liquido e sono a base di sali quaternari di ammonio.

Il cloro aggiunto all'acqua produce un azione di disinfezione ma le dosi devono essere corrette affinché l'azione sia quella desiderata, un eccesso produce bruciore agli occhi e problemi respiratori per non parlare dell'azione negativa sull'epidermide, una scarsa quantità potrebbe non produrre l'effetto desiderato; il cloro si aggiunge nelle giuste dosi e si trova in pastiglie e granulare.

L'aggiunta di un flocculante serve per impedire il proliferare di sostanze organiche in sospensione, la presenza di alghe produce uno strato superficiale ricco di sostanze sgradevoli, il flocculante agisce sul filtro a sabbia della piscina, la sua azione aumenta il quantitativo di materiale che la sabbia trattiene, il prodotto è in forma liquida e va diluito.

Lo svernante è un trattamento che si effettua quando la piscina resta non operativa per il lungo periodo invernale o durante le lunghe assenze.

I liquidi sequestranti e chelanti si aggiungono per prevenire la precipitazione di sali di calcio e la colorazione marrone dell'acqua a causa della presenza di ioni di ferro o magnesio.

Altro ambiente da considerare quando si tratta la pulizia della piscina è la zona adiacente alla stessa, la presenza di condizioni favorevoli alla proliferazione di funghi, batteri e virus impone una sanificazione corretta, evitare di lasciare le superfici umide dopo aver utilizzato la piscina.

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