giovedì 20 dicembre 2012

Perdita di efficienza di impianti termici

Gli impianti di riscaldamento e di raffreddamento nel tempo perdono di efficienza a causa del calcare che si deposita nelle tubature per lo scambio termico, i responsabili della mancata trasmissione termica sono il carbonato di calcio e la ruggine, entrambi contribuiscono ad innalzare i costi per il condizionamento ambientale.

Per eliminare le formazioni di calcare negli impianti termici occorre utilizzare un disincrostante adatto, l'impiego è indicato per tubature zincate ma si presta anche per la pulizia di tubature in alluminio, rame o acciaio (leggere sempre la scheda tecnica del prodotto).
Le sostanze che si trovano in un impianto termico dopo tanti anni di servizio sono tutti prodotti che influiscono negativamente sul rendimento, il carbonato di calcio restringe le sezioni ed è un cattivo conduttore del calore, le alghe creano movimenti convettivi indesiderati e la sabbietta silicea ottura e si deposita sul fondo dei radiatori.

Per la rimozione dalle tubature e dai gruppi radianti del calcare e della ruggine occorre utilizzare il disincrostante (mai puro, sempre diluito in percentuali dal 10 al 15% in acqua) a circuito chiuso con una pompa, quando si esegue la pulizia il liquido introdotto deve essere visibile, quando cambia colore il ciclo di lavaggio dell'impianto termico è terminato.

Dal momento che si manipolano sostanze a pH alto (cioè acide) è sempre bene ricordare di utilizzare guanti (meglio se in nitrile), evitare gli schizzi sulla pelle e di ventilare l'ambiente dove si sta eseguendo l'operazione di pulizia dell'impianto termico.

Dal momento che il disincrostante è acido (pH da 10 a 15) c'è la necessità di rimuoverlo dai tubi dopo l'operazione di pulizia, se ciò non si facesse l'alcalinità del fluido termovettore sarebbe troppo elevata e la corrosione avverrebbe nei punti più sensibili, per rimuovere l'acidità del disincrostante basta far circolare un prodotto neutro sempre diluito con acqua.

Una volta terminata l'azione di decappaggio dell'impianto di riscaldamento della ruggine e del calcare si procede a far circolare nel circuito (compreso di gruppi radianti) un prodotto anticorrosivo e antialga che crea un film protettivo; la diluizione del prodotto protettivo è sempre in percentuale da verificare in scheda tecnica, in relazione al prodotto da far circolare a circuito chiuso con una pompa è necessario un giorno circa di ricircolo dopodiché si può sciacquare con acqua.


La deposizione di un film protettivo sulle superfici interne degli impianti termici crea una superficie che evita il depositarsi del calcare ma inibisce anche l'effetto pila dovuto all'accoppiamento di metalli diversi.

L'impiego del prodotto disincrostante è consigliata per impianti di riscaldamento vetusti in cui le incrostazioni del carbonato di calcio, la ruggine e quant'altro hanno causato restringimenti di sezioni e superfici che trasmettono poco e male il calore; se l'impianto è meno datato si può far circolare nelle tubature e nei gruppi radianti il prodotto anticorrosivo, l'azione meno acida aggredisce meno le superfici da pulire ma sarà meno lo strato depositato da eliminare.

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