domenica 24 giugno 2012

Digitale terrestre, soluzioni a problemi di ricezione


Il passaggio al segnale digitale terrestre è stato un evento paragonabile a pochi altri nella storia della televisione forse per importanza si può porre al pari del passaggio della TV dal bianco e nero al colore, le prime regioni che hanno visto lo swith off del segnale analogico della televisione sono state la Sardegna, la Valle d'Aosta, il Trentino, il Lazio e la Campania che tra il 2008 ed il 2009 hanno dato vita ad una trasformazione che ha reso possibile il miglioramento del segnale, una maggiore offerta di canali e l'ampliamento di contenuti multimediali, il 4 luglio si giungerà a copertura totale dell'intero territorio nazionale.

Il DVB-T è il nome comune del digitale terrestre di prima generazione, i disagi a cui sono stati sottoposti gli utenti che non possedevano un televisore di ultima generazione con decoder digitale terrestre integrato sono stati ampiamente ripagati da una qualità audio e video di alta definizione che prima era impensabile, le emittenti televisive si sono ritrovate a coprire territori prima non raggiungibili e con una definizione del tutto simile a quella emessa dell'emittente.


Per chi avesse acquistato il decoder digitale terrestre potrebbe nei giorni in cui avviene il passaggio dover risintonizzare più di una volta le frequenze almeno fino a quando i canali non si vedano chiaramente, se i problemi con la sintonizzazione dei canali dovesse persistere anche dopo aver rieffettuato la ricerca dei canali allora il problema potrebbe provenire dall'antenna.

Per ricevere il digitale terrestre non c'è ancora bisogno (ci sarà probabilmente il prossimo anno ma ancora nessuno lo dice) di cambiare l'antenna ma potrebbe essere necessario orientarla verso la direzione del nuovo segnale, per riorientarla in sicurezza è bene rivolgersi ad antennisti soprattutto se l'antenna si trova in punti molto alti, se invece l'antenna si trova sul balcone per ottenere un migliore segnale del digitale terrestre basta accendere la TV ed il decoder e dal menù trovare la voce “livello segnale”, tale operazione si effettua solitamente con un misuratore di campo, se il segnale del canale che si sta cercando è debole verrà indicato dalla maschera, una volta ottenuto un buon livello del segnale si dovrà procedere anche per altri canali che fanno i capricci e trovare l'orientamento ottimale.

Anche orientando l'antenna verso altre direzione può accadere che la potenza del segnale sia scarsa e come risultato si avrà il nero sullo schermo, per potenziare il segnale digitale terrestre si può anche installare un amplificatore di segnale e per ottenere risultati apprezzabili occorre posizionarlo il più vicino all'antenna e in concomitanza con una antenna di qualità che abbia un guadagno importante.


In alcuni sporadici casi come le comunità montane il segnale del digitale terrestre potrebbe non arrivare, per ovviare a tale inconveniente c'è una sola via da percorrere, guardare i canali su Tivùsat, per ricevere i canali sarà necessario dotarsi di un antenna parabolica, un decoder satellitare e la smart TivùSat, per L'Italia il satellite Eutelsat si trova sulla posizione orbitale 13° Est.


3 commenti:

  1. complimenti per il post e un saluto!

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  2. Grazie Sebastiano, spero di esserti stato d'aiuto, i problemi con il passaggio al digitale terrestre sono tanti le categorie più svantaggiate sono le persone anziane speriamo che qualcuno non ne approfitti.

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  3. Mi sento tanto una persona anziana! Cra cra cra

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