mercoledì 31 luglio 2013

Auto d'importazione

Quando si decide di acquistare un'auto usata si incorre prima o poi nella scelta di acquistarla presso un mercato estero parallelo, l'automobile di importazione può risultare un affare o uno dei peggiori investimenti mai fatti.

La scelta di acquistare un'auto d'importazione viene dettata da due parametri: prezzo ed allestimento.

Le auto estere in molti casi sono più prestazionali e meglio allestite di quelle del mercato italiano, le marche automobilistiche italiane mettono in commercio sui mercati europei auto che hanno più cavalli e con più optionals.

Girando per le autorimesse che vendono auto d'importazione si può notare che alcuni vendono auto del mercato estero parallelo a prezzi molto più bassi del normale, in particolari casi si può venire in contrattazioni con venditori che cercano di eludere il fisco a vostre spese.

Quando un venditore cerca di rifilare un auto d'importazione eludendo l'iva trasferisce il problema su chi l'acquista, prima o poi si incappa in qualche controllo e si rischia di pagare sanzioni salate ed anche il sequestro del veicolo.

Prima di passare a trattare il prezzo di un auto d'importazione si deve verificare la correttezza della documentazione del veicolo, un auto proveniente dal mercato estero deve avere con se bolla doganale, iva ed altre imposte della CEE.

Anche se il venditore mette per iscritto che l'iva per quel veicolo è stata pagata è meglio accertarsi che sia quella giusta, se è inferiore si rischia ugualmente una sanzione.

Dal momento che esistono casi in cui venditori si materializzano e smaterializzano in breve tempo è bene verificare che i documenti siano del veicolo che state trattando, sul libretto e sul telaio devono essere presenti gli stessi numeri.

I controlli da effettuare da parte di chi acquista possono anche essere svolti presso gli uffici dell'ACI, difatti un veicolo d'importazione per poter essere venduto in Italia deve essere immatricolato all'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile e essere iscritto al PRA.

Quando si acquista il veicolo il venditore può affermare che è nuovo anche se sul contachilometri sono segnati più chilometri di quelli che si leggono acquistando un auto nuova, infatti per veicolo nuovo si intende anche un auto con una percorrenza fino a 6,000 Km.

L'importatore del mercato parallelo deve quindi provvedere agli adempimenti fiscali prima di vendere un auto nel nostro paese, nel caso ciò non fosse avvenuto non è detto che si debba rinunciare all'acquisto.

Per considerare di acquistare un auto d'importazione nell'ultimo caso si deve quantificare il costo da pagare per adempiere agli obblighi fiscali ed immatricolarla in Italia, gli uffici dell'UMC forniranno i dettagli dell'operazione. 

Immagine fonte bmw.it

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