venerdì 8 novembre 2013

Bicicletta con motore a scoppio

Alla fine della seconda guerra mondiale si diffuse in Italia (ma anche nel resto d'Europa) la prassi di installare un motore a scoppio a miscela sulla bicicletta, l'antesignana fu la Garelli con il Mosquito.

Grazie all'ingegner Carlo Alberto Gilardi, progettista della casa milanese Garelli, molte persone poterono spostarsi più facilmente semplicemente montando un motore a benzina sulla propria bicicletta, ciò contribuì notevolmente allo sviluppo economico del dopoguerra.

La bicicletta con motore a scoppio fu in voga fino agli anni 70 ma qualche esemplare fu visto circolare su strada anche nel nuovo millennio. A causa del mercato crescente dei ciclomotori la bicicletta con motore a benzina vide una fine prematura.

La crisi economica degli ultimi anni ha spinto molti a tirare fuori mezzi di locomozione economici, la bicicletta è sicuramente uno di quelli, anche perché esente da tasse governative (….ancora). La comparsa delle biciclette elettriche a pedalata assistita ha evitato il ritorno delle biciclette con motore a scoppio.

Purtroppo le biciclette con motore a scoppio ricadono per il codice della strada tra i ciclomotori e, per normativa, devono essere immatricolati, assicurati e targati. Il conducente oltre a portare con se la polizza assicurativa e pagare il bollo deve indossare il casco.

Non tutti però pagano uno sproposito per la polizza assicurativa, chi ad esempio a conseguito la patente più di 40 anni fa e non ha mai commesso incidenti potrebbe vedersi redigere un preventivo assicurativo tutto sommato accettabile.

Meglio dimenticare di acquistare una bici d'epoca con motore a scoppio, i prezzi dei pochi esemplari che potrebbero circolare sono da collezionisti mentre quelli a buon mercato necessitano di un restauro profondo.

L'alternativa ad acquistare una bicicletta con motore a scoppio d'epoca c'è, si può acquistare un kit con motore a scoppio per bicicletta. Installare un motore a scoppio sulla propria bicicletta comporta delle spese per l'omologazione e l'assicurazione ma a vantaggio c'è il prezzo del kit.


Se un kit per elettrificare la propria bici costa circa 1,000 euro (comprensivo di accumulatore) si spende quasi 5 volte meno per quello a scoppio. Le alternative sul mercato sono poche ed alcune interessanti.

La strada meno costosa da percorre per motorizzare la propria bici è quella di acquistare un kit motore a scoppio, le cilindrate che si trovano sono: 35, 50 e 80 cc. Personalmente ho trovato i kit in questione in vendita su un sito americano a prezzi che vanno da 250 ai 480 dollari.

Una volta montato il kit la propria bici avrà un motore, un serbatoio ed una marmitta (oltre a cavi ed accessori vari), per circolare sarà necessario immatricolare il veicolo come ciclomotore (a meno che non si vada in off-road).

Fino a qualche anno fa era possibile acquistare dalla RevoPower una ruota motorizzata per bicicletta, il motore a scoppio si montava insieme al cerchio che lo accoglieva. Il motore a scoppio della RevoPower era di 25 cc ed il combustibile era la miscela.


Il peso della ruota anteriore a causa del motore all'interno lievitava fino ai 7 chili, se si camminava con l'ausilio del motore non era uno sforzo ma se si pedalava si faceva fatica. Secondo dati ufficiosi si potevano percorre 200 miglia con un gallone di miscela.

Dopo verifiche abbiamo appurato che il sito internet della RevoPower non è più funzionante, probabilmente le biciclette elettriche hanno monopolizzato il mercato.

10 commenti:

  1. Scusa, ma come fai ad omologare la bicicletta come ciclomotore????
    Se poi il kit è da 80cc diventa un MOTOCICLO...
    In motorizzazione prima si mettono a ridere, poi ti fucilano...
    Nemmeno in offroad è possibile usare questa "cosa" perchè è uno spazio pubblico o uno spazio privato altrui...
    al massimo avendo un parco privato "FORSE" si potrebbe usare.....

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  2. Con la normativa in Italia siamo dietro come la coda del porco.
    Le contraddizioni si moltiplicano, vale a dire si commercializza un kit per biciclette che permetterebbe di percorrere 65km/l e quindi rispettoso dell'ambiente e poi si rende praticamente impossibile o parecchio complicata l'omologazione? Una bicicletta è una bicicletta! Non è, e non sarà mai una Ferrari!! Basta vedere DMAX ed altre reti televisive che importano dei format americani per avere una vaga idea di quanto sfogo venga dato alla castomizzazione di auto e moto, è una parte importante della creatività che viene negata dalle normative vigenti che appunto non consentono di montare un piccolo motore termico su una bicicletta, senza dever entrare nel meccanismo burocratico dell'omologazione del bollo e dell'assicurazione.

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    1. Giovanni Tirocchi hai proprio ragione. E' uno schifo! Io ho provato con una bici elettrica di altissimo livello e qualita' ma a causa del mio peso non riesco ad effettuare nemmeno una misera salita. Questa (tra le alre cose) e' una discriminazione. Mica tutti possiamo essere snelli e belli!

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  3. Sono in possesso di una bici con motore mosquito 48cc. Sono stanco di pagare tasse ed assicurazioni per un veicolo a bassissimo tasso d'inquinamento e con una velocità mx di 35km/h.
    Non riesco, tra l'altro, a reperire un forcella ammortizzata epoca.
    guglielmoemanuele@gmail.com

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  4. Salve , mi hanno ritirato la patente x 9 mesi posso guidare la bicicletta a motore ?

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    1. No. La bicicletta con motore a scoppio necessita di targa, assicurazione e bollo.

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  5. Che sfiga solo in Italia le vanno trovando ste tasse,comunque qui da me c'è chi le usa senza targa

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  6. ma non esistono biciclette a pedalata assistita con motore a scoppio anziché elettrico?

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  7. Ciao dove posso trovare il motore made in USA che è menzionato sopra?

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