lunedì 28 luglio 2014

Pesca da riva nello Stretto di Messina, correnti di montante e scendente

Lo Stretto di Messina è un corridoio di acqua che mette in comunicazione il Mar Tirreno con lo Ionio, le correnti che lo dominano sono importanti e possono pregiudicare le uscite di pesca da riva.

Chi pesca nello Stretto di Messina è solito verificare alcune condizioni ottimali per la battuta di pesca, le correnti di montante e di scendente sono un'incognita per i neofiti mentre per i veterani conoscerle risulta essere strumento importante.

In analisi matematica si direbbe che conoscere le correnti dello Stretto di Messina sarebbe condizione necessaria ma non sufficiente, ciò significa che sapere quale corrente c'è nelle ore di pesca non è requisito di rilevo e non garantisce di per se riuscita di carnieri di pesci grossi.

Le correnti dello Stretto di Messina sono due: montante e scendente. La loro durata è di circa 6 ore, subito dopo vi è un periodo di 13 minuti di stanca. Se le correnti fossero di 6 ore esatte si saprebbe a priori a che ora comincia la montante o la scendente.

Con questo presupposto è possibile approssimativamente sapere quando comincia una corrente, se ad esempio la montante il lunedì è cominciata alle 4 del mattino il giorno dopo comincerà alle 4 e 52.

I 52 minuti sono dovuti alla somma delle stanche dell'intera giornata. La montante è la corrente che porta le acque dal Tirreno nello Ionio ed ha una direzione nord-sud, ovviamente la scendente farà il percorso inverso.

Quando comincia la montante nello Stretto in un punto impiegherà un certo tempo a camminare lungo il canale, ad esempio: la montante comincia alle 4 a Torre Faro e per arrivare a Messina ci impiegherà circa due ore (se non sbaglio).

Quando si pesca seguendo le correnti c'è bisogno di capire dove è stato calcolato l'inizio e sommare il tempo necessario affinché arrivi dove si sta pescando. Le correnti possono essere influenzate dai venti, lo scirocco può ritardare l'ingresso della montante a causa della forza che esercita.

Quando si pesca è anche necessario considerare la morfologia marina, le acque infatti possono generare correnti contrarie a ciò che ci si aspetta. Se si è vicini ad insenature si noterà la presenza di una corrente vicino riva e di una esattamente opposta a distanza.

Ciò è normale ed il fenomeno si attenuerà con il tempo. I pescatori neofiti si chiederanno quale corrente sia meglio per le battute di pesca, alla domanda però non c'è una risposta esatta.

Personalmente per la pesca al sarago nel villaggio di Torre Faro ho riscontrato una maggiore mangianza e catture con la corrente di montante, la scendente invece non mi ha mai riservato grosse soddisfazioni.

C'è chi però sostiene di pescare bene con la scendente, ma questo è uno dei crucci di chi va a pesca e cerca di capirci qualcosa.

Chi volesse sapere quale corrente ci sia ad una determinata ora del giorno può riferirsi alle tabelle delle correnti dello Stretto di Messina di Oloturia sub.

Basarsi solo sulle correnti per andare a pesca con la canna da riva è un grosso errore, è necessario conoscere anche le maree e le fasi lunari ma questo è un discorso da approfondire in un altro post.

Nessun commento:

Posta un commento