mercoledì 22 luglio 2015

Le angurie del Faro

Alla fine del secolo scorso le angurie che venivano coltivate nella punta estrema della Sicilia, Torre Faro, erano conosciute in gran parte dell'Italia meridionale, la loro sparizione fu improvvisa e probabilmente causata da un'azione dell'uomo.
 

Angurie di oltre 20 chili e dolci erano coltivate nella parte nord orientale della città di Messina, esattamente in una delimitata parte del villaggio di Torre Faro, i Margi, venivano da ogni parte del sud Italia per gustarle e portale via.

I ricordi di tale avvenimento non sono nella mia memoria, ho 41 anni, ed i racconti che ho ascoltato con attenzione sono tutti antecedenti agli anni '90 (periodo in cui probabilmente ero distratto). Queste angurie dalle dimensioni generose e dal gusto straordinario veicolavano vari flussi di persone attratte da questo strepitoso frutto, se si potessero coltivare a tutt'oggi l'economica locale probabilmente sarebbe ben più florida.

La bontà di questa anguria del Faro si deve, probabilmente, all'abbondanza di acqua che si trova in una zona ben al di sotto del livello del mare. Scavando neanche tanto si trova acqua dolce ed in abbondanza e l'anguria è avida di acqua.

Racconti di cui non faccio fatica a credere sostengono che venivano le barche dalla vicina Calabria per caricarle di angurie e rivenderle nei mercati locali. Anche un amico pizzaiolo originario di Napoli mi racconta spesso che in estate nella sua città natale non aspettava altro che mangiare le angurie del Faro, ora vive qui ma non le può più gustare. Strano il destino.

Chi prova a coltivare oggi le angurie al Faro rimane deluso, le dimensioni non oltrepassano quelle di un pallone da calcio ed il gusto non è quello di una volta. Ma perché la famosa anguria del Faro non può più essere coltivata?

Le angurie di Torre Faro non erano una qualità estinta e la loro sparizione si dice sia dovuta ad un'azione umana. Torre Faro è un villaggio che vanta un discreto numero di naviganti ed alcuni si imbarcano per mesi in tratte estere.

Il racconto che vi sto per narrare deriva da una fonte locale che ha vissuto il periodo florido e l'evento disastroso, contadino anch'esso e ben radicato nella comunità locale. La causa del disastro che ha portato le angurie del Faro ad estinguersi è probabilmente dovuto all'importazione di una specie vegetale aliena dalle Americhe.

Un navigante di lungo corso del Faro portò nella metà degli anni '80 una varietà di pianta di zucchine (o cocurbitacee) da un continente lontano, l'America appunto, e l'esito fu imprevedibile e disastroso.

Le angurie piantate dopo l'arrivo della zucchina “malefica” non si sviluppavano più secondo le loro dimensioni extra large e dopo 30 anni non c'è verso di farle crescere a dismisura. Ma cosa ha potuto causare tale evento infausto?

Si presuppone che le spore di tale pianta di zucca (o zucchina che fosse) impediscano lo sviluppo dell'anguria, altri invece sostengono che la stessa pianta aliena abbia portato una malattia che colpisce l'anguria impedendole di crescere correttamente.

Altri sostengono che le angurie del Faro non si sviluppano per l'inquinamento delle falde acquifere mentre altri affermano che la salinità delle acque da cui si nutrono le radici sia cambiata. Speriamo di giungere presto ad una soluzione del dilemma.

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