mercoledì 14 novembre 2012

Anticalcare elettronico, alternativa all'addolcitore

L'acqua proveniente dall'acquedotto pubblico è ricca di sali minerali ma non tutti sono graditi al nostro palato o ad alcuni elettrodomestici che la utilizzano, un problema comune è quello del calcare. La formazione di sali che si depositano su resistenze o otturano condutture deve essere risolta pena un esborso economico per sistemare ciò che si rompe.


Il calcare è un carbonato di calcio o di magnesio e la presenza massiccia nell'acqua di rubinetto prima o poi crea danni economici, la formazione di una patina biancastra sulle pareti del lavandino o del rubinetto deve far suonare un campanello d'allarme ed intervenire tempestivamente.
Esistono diversi rimedi per impedire di far circolare nel circuito idraulico acqua ricca di calcare, il primo è più conosciuto metodo è quello dell'addolcitore.

Con questo dispositivo si fa circolare l'acqua in un letto di resina a scambio ionico in modo da abbattere gli ioni di calcio e di magnesio, una volta che la resina ha eliminato dall'acqua i sali che sono causa di una durezza eccessiva non avverrà alcuna reazione e si dovrà procedere a rigenerarla tramite un trattamento di salamoia (acqua e sale). Solitamente viene anche installato un sensore che indica quando sono esauste.

Questo primo rimedio è detto anche chimico perché si impiegano sostanze chimiche per eliminare la durezza, per chi non sapesse cosa sia la durezza meglio chiarire subito di cosa si tratta. La durezza può essere temporanea e permanente, quando si fa bollire l'acqua si elimina la durezza temporanea ma non quella permanente, ciò significa che i gradi di durezza sono stati abbassati ma non del tutto.

La durezza dell'acqua si misura in gradi francesi, un grado francese rappresenta la presenza di 10 mg di carbonato di calcio in un litro d'acqua, una volta calcolata la durezza dell'acqua si può procedere ad intervenire per ridurla. Se il metodo chimico non piace perché l'acqua verrebbe a contatto di sostanze non proprio naturali si può procedere ad un abbattimento della durezza con procedimento fisico od elettronico.

Una durezza eccessiva è da evitare perché forma una patina antiestetica sui sanitari ed il metallo dei rubinetti tende ad opacizzarsi, questo è forse il male minore, esistono prodotti studiati appositamente per far tornare a brillare la rubinetteria o la ceramica del lavandino e della vasca da bagno ma ciò che si deve evitare il più possibile è far andare acqua ricca ci calcare nel boiler, nella caldaia, nella lavatrice e nella lavastoviglie.

Il calcare come detto precedentemente forma uno strato biancastro che si deposita un po' ovunque, il boiler o scaldabagno, a lungo andare comincerà a metterci più tempo per produrre acqua calda alla temperatura desiderata e consumerà più corrente elettrica.

Ciò è da imputare all'incrostazione che si forma sulla resistenza, dal momento che il carbonato depositato è un cattivo conduttore di calore impedirà alla resistenza di riscaldare l'acqua portandola ad una temperatura cosi elevata da bruciarla.

Un altro problema da evitare è l'intasamento della valvola di sicurezza del boiler, il calcare impedisce l'espulsione del vapore nel caso in cui la termocoppia che regola la temperatura non funzioni più e porti l'acqua all'interno del boiler in ebollizione con pericolo di esplosioni.

La caldaia come il boiler risente negativamente della presenza di acqua dura e la manutenzione può costare molto di più della semplice sostituzione del boiler, per non parlare dell'aumento inutile di consumo di gas.

La lavatrice e la lavastoviglie risentono entrambi del problema calcare, entrambe devono riscaldare l'acqua ed entrambe lo fanno con una resistenza elettrica, ciò si ripercuote negativamente sull'assorbimento di elettricità; il consumo di detersivo da utilizzare in un lavaggio sarà maggiore in proporzione alla durezza dell'acqua.

Un anticalcare elettronico non altera la composizione chimica dell'acqua ma agisce sulla polarità delle particelle in modo che non si depositi calcare sulle pareti delle tubazioni o sulle resistenze degli elettrodomestici che utilizzano acqua. Il sapore non viene ad essere inficiato anche se è sempre bene evitare di bere acqua con una durezza eccessiva.

L'impiego di un anticalcare elettronico è sicuramente più economico dell'acquisto e della gestione di un addolcitore, il funzionamento si basa su impulsi elettronici emessi che influiscono sulla capacità del calcare di aderire alle superfici ed è anche possibile un semplice montaggio fai da te perché non c'è necessità di tagliare tubi.

L'anticalcare elettronico può essere montato su qualsiasi tipo di materiale, dal PVC al rame, ovviamente funziona con energia elettrica ed è indipendente dalla velocità del fluido essendo un sistema magnetico.

Un anticalcare elettronico domestico ha un prezzo a partire da 110 euro.

8 commenti:

  1. Con un anticalcare elettronico se analizzi l'acqua i valori come saranno?
    Cioè se analizzi acqua che non ha l'anticalcare i valori sono uguali a quella che c'è l'ha?

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  2. I valori in entrata ed in uscita sono diversi con l'anticalcare elettronico, se non lo fossero il dispositivo non servirebbe a nulla. Il valore della durezza può essere misurato facilmente.

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  3. A me hanno montato un dispositivo che si chiama Calmat da 2 settimane, ho fatto l'analisi e il risultato è uguale all'appartamento di fronte al mio che non c'è l'ha, 31° Francesi.

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    1. Quindi non lo consigli oppure no?

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    2. Consiglio di verificare la funzionalità dello strumento. Se no si ottengono risultati si deve pretendere il rimborso.

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    3. Me lo stanno cambiando con un addolcitore classico

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  4. Io non sono uno scienziato, ma credo che questo sistema inibisca al calcare di attaccarsi ai tubi, non lo elimina (dove andrebbe a finire? Gli addolcitori hanno cartucce da cambiare che lo trattengono).
    Se si misura la durezza dell'acqua quella è, e quella rimane dopo il trattamento, infatti al contrario dei filtri il gusto dell'acqua non cambia!!! Ha il vantaggio di non avere manutenzione, di preservare l'impianto idrico, tutti i nostri elettrodomestici ed i vetri della doccia dalle incrostazioni, tutto asciuga più velocemente. Ma ha lo svantaggio anche se mooolto piccolo di consumare corrente in continuazione ed appunto quello di non migliorare il gusto dell'acqua.

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    1. Il carbonato di calcio, che regola la durezza, può essere combattuto con filtri appositi od anche portando ad ebollizione l'acqua. Ciò significa che c'è un metodo chimico ed uno fisico. Sul sapore dell'acqua prima e dopo il trattamento non credo ci sia molta correlazione. L'acqua possiede anche altri sali che influiscono sul gusto.

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